mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale


Un Buon Natale a voi e al nonnino coca cola XD

Godetevi le feste e il tempo con i famigliari!!!!!!!!

...e felice 2010!!!!

giovedì 17 dicembre 2009

Succede... in Lombardia...

Gran bel clima in Regione.
Il 1 dicembre L’assessore regionale all’Ambiente, Massimo Ponzoni, ha confermato in Consiglio che Regione Lombardia non intende revocare il regalo di 12 milioni di euro deliberato dalla giunta Formigoni nel giugno scorso alla holding di Grossi per anticipare la chiusura dei lavori di bonifica alla Sisas di Pioltello dal 31 dicembre 2010 al settembre 2010.


Sempre dell'inizio di dicembre è la notizia (se così la si può chiamare visto che è stata denunciato da Carlo Monguzzi e Giuseppe Civati e diffusa solo da qualche blogger) che il dottor Enrico De Alessandri, ex direttore del Centro Regionale Emoderivati e attualmente dipendente dell’assessorato lombardo alla sanità, è stato sospeso da Regione Lombardia dopo aver scritto un libro su CL: “Comunione e liberazione: assalto al potere in Lombardia”.



L'accusa? "Aver violato “l’obbligo generale di diligenza”, di aver riportato nel testo “notizie denigratorie del suo datore di lavoro, con oggettivo discredito dell’amministrazione regionale, del suo presidente e dei suoi singoli amministratori” e infine di “aver utilizzato a fini privati le informazioni di ufficio”.
Oltre alla sospensione la Regione ha adottato una ulteriore inaccettabile ritorsione nei confronti di De Alessandri dimezzandogli il pagamento dello stipendio.



E ieri poi arriva un'altra notizia che tranquillizza in questo clima di corruzione perenne in cui vive l'Italia: l'assessore regionale allo Sport e al Turismo della Lombardia, Piergianni Prosperini del Pdl è stato arrestato dalla GdF con le accuse di corruzione e turbativa d'asta: avrebbe incassato una tangente da 230mila euro. In manette anche Lagostena Bassi, proprietario di Odeon tv. Indagati l'ad di Telelombardia Raffaele Besso e il direttore di testata di Telecity Enrico Mandelli.
Che dire? saranno sorprese natalizie.

“Comunione e Liberazione è l’unico movimento fondamentalista in Europa che ha costituito una situazione di potere monopolistico nell’ambito di una importante istituzione pubblica come la Regione Lombardia attraverso un’occupazione militare dei suoi esponenti in tutti i centri di potere (dai Direttori Generali ai dirigenti delle Unità Organizzative nei più importanti Assessorati, dai Direttori Generali delle pubbliche Aziende Ospedaliere ai primari, dagli Amministratori Delegati ai Presidenti delle società di trasporto, dai Direttori Generali degli Enti e delle Agenzie regionali ai consigli di amministrazione delle società a capitale pubblico della Regione Lombardia operanti in ambiti strategici come le infrastrutture, la formazione, l’ambiente ecc.) costituendo, di fatto, una pericolosa situazione di potere «dominante». "

dal libro di De Alessandri
“Comunione e liberazione: assalto al potere in Lombardia”


Qui potete trovare un riassunto del libro di De Alessandri e comprarlo


Sign for SUL POTERE MONOPOLISTICO DI COMUNIONE E LIBERAZIONE NELLA REGIONE LOMBARDIA


mercoledì 9 dicembre 2009

Influenza A H1N1: la pandemia più breve mai registrata



(AGI) - Washington, 9 dic. - L'influenza A/H1N1 potrebbe passare alla storia come la pandemia piu' lieve mai registrata. La piu' che ottimistica previsione e' stata avanzata in uno studio pubblicato su PLoS Medicine, secondo cui "se l'andamento dell'infezione continuera' come e' stato sinora, si potra' dire che si e' trattata di un'epidemia di media intensita'". Per l'epidemiologo Marc Lipsitch, dell'universita' di Harward, "siamo con tutta probabilita' di fronte alla piu' leggera pandemia della storia finora registrata" .

Proprio così, Panico per nulla.
La febbre suina ha provocato (a fine agosto 2009) poco più di 2000 mila morti nel mondo. In Italia i morti per la tanto temuta e mal denominata "Suina" erano circa 24 a fine novembre. L'influenza stagionale in un anno fa 8mila decessi.

Quindi di tutti i vaccini h1n1 cosa ce ne facciamo ora?

In compenso come segnalato in precedenza i vaccini per la stagionale in Lombardia non sono stati garantiti a coloro che sono affetti da malattie croniche (ad es. cardiopatici, diabetici etc...)
e come segnalato poi da Val nei commenti all'articolo "influenza stagionale o regionale"non sono nemmeno più disponibili per la vendita in molte città:

"
Ciao, sono cardiopatica e sono nella tua stessa situazione: da ogni parte sono stata rimbalzata sentendomi dire "la regione lombardia ha deciso di non pagare il vaccino contro la stagionale quest'anno". Ho resistito fino a settimana scorsa senza andare a comprarlo, poi ci ho provato e... in farmacia i vaccini contro la stagionale sono finiti, sono finiti anche dai distributori che non si aspettavano una tale richiesta. A metà dicembre ho la visita dal cardiologo, è in lombardia, proverò a chiedere a loro, temo di conoscere la risposta. Quello che più mi lascia allibita è che nessuno faccia nulla, nessuno si muova, non un'associazione dei consumatori che dica qualcosa"

Questo è il risultato inevitabile di una campagna mediatica pro-multinazionali in un paese di lobotomizzati, dove il ministro della sanità Sacconi ordina i vaccini direttamente a sua moglie
Enrica Giorgetti dirgente generale di Farmindustria.

martedì 8 dicembre 2009

Natale Leghista? Racist Chiristmas!


A Coccaglio, comune bresciano, si è inaugurata l'operazione White Christmas (bianco Natale), ossia la caccia al clandestino in nome del Natale.
Obiettivo: "Far piazza pulita" dice il sindaco Claretti, Lega Nord. E l'assessore alla Sicurezza afferma
"Natale non è la festa dell'accoglienza ma della tradizione cristiana". Eh già! tempi bui per chi come Cristo cerca accoglienza, ormai i principi cristiani non sono nemmeno più motivo per uccidere, adesso è il presepe e il babbo natale Coca Cola! Si perchè, lo spiego per chi ha avuto la fortuna di saltarsi anni e anni di catechesi, il Natale E' la festa dell'accoglienza per eccellenza! Per dare un'idea:

Dal Vangelo secondo Matteo 25,31-46
[...]io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare,
ho avuto sete e mi avete dato da bere;
ero forestiero e mi avete ospitato,
nudo e mi avete vestito,
malato e mi avete visitato,
carcerato e siete venuti a trovarmi.


Levitico 19,
33 Quando un forestiero dimorerà pre
sso di voi nel vostro paese, non gli farete torto.
34 Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi;

tu l'amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio.

Il Natale non è Accoglienza????? bah...

E' la solita coerenza leghista insomma.
Tradizione, dialetto, e poi lo chiamano "White Christmas".
Natale e poi xenofobia pura.
Principi Cristiani e poi matrimoni celtici.




Forse ha ragione la Littizzetto (Che Tempo che fa 22/11/09):
"Non so se vi ricordate ma Bossi con il Tricolore voleva pulircisi il..[culo n.d.r], ecco allora forse vogliono prendere una crocetta al centro per prendere meglio la mira."

E intanto grazie a questa gente, ai suoi sostenitori e ad una maggioranza che per non rimanere in mutande non solo lascia carta bianca alla lega ma cavalca lo spot xenofobo dell'insicurezza, non ci siamo ancora liberati dei cie (Centri di identificazione ed espulsione
prima denominati CPT, ossia Centri di permanenza temporanea), e si ripetono in continuazione episodi violenti di razzismo ed intolleranza.



Fini, Berlusconi e gli altri allegri sovrapagati del parlamento rilasciano dichiarazioni in cui definiscono questa "Operazione" razzista e contraria ai principi del Natale. IPOCRITI.

[articolo dell'indipendent tradotto "La Lega Nord e la purga etnica del “bianco Natale
articolo originale: "Italy's Northern League in 'White Christmas' immigrant purge" ]

sabato 14 novembre 2009

Influenza stagionale o regionale?

Vi riportiamo qui di seguito la segnalazione che ha scritto Mattia Pavanello riguardo i vaccini e la situazione in lombardia!!!

Sono un ragazzo di 21 anni residente ad Abbiategrasso, in provincia di Milano nella triste lombardia.
In quanto diabetico anche quest’anno volevo vaccinarmi contro l’influenza stagionale (senza preoccuparmi della cosiddetta suina, scientificamente chiamata A H1/N1).
Come tutti gli anni pensavo che il vaccino mi venisse passato dall’asl, dal momento che io ho l’esenzione per questo medicinale in quanto rispondo a due parametri importanti delle caratteristiche per l’esenzione: soffro di una malattia cronica che mi causa conseguentemente una naturale immuno deficienza.
In quel di ottobre mi reco all’ufficio di igiene sanitaria, dove vengono effettuati di solito i vaccini.
Lì trovo il personale sanitario che mi dice che io devo per forza fare il vaccino A H1/N1 e che non è possibile per me fare la vaccinazione antinfluenzale stagionale in quanto la asl non la passa più.
Estraniato da quelle affermazioni mi sono rifiutato di fare la vaccinazione A H1/N1 e una volta tornato a casa ho chiesto informazioni al mio diabetologo, non comprendendo come mai, se dall’età di 5 anni ogni autunno la asl mi passa il vaccino, da quest’anno ha smesso di farlo.
Sentendomi rispondere che in quanto diabetico ho diritto sia all’antinfluenzale stagionale che all’A H1/N1 ho chiesto se non era possibile effettuare le vaccinazioni durante il controllo diabetologico.
Purtroppo questo non era possibile in quanto le vaccinazioni dipendono dalle regioni ed io essendo in cura in un ospedale della regione liguria ma residente in lombardia dovevo rivolgermi alla mia asl locale.
Torno alla asl agguerrito: non c’è nulla da fare, di vaccinarsi non se ne parla.
Mi fiondo quindi sul sito del ministero della salute, del lavoro e quant’altro in cerca della norma che stabilisce chi ha diritto all’esenzione per il vaccino e chi no; dopo aver girovagato per il sito in lungo ed in largo senza aver trovato nulla di particolare interesse ecco che trovo la pagina corretta, ben nascosta e lontana dalla home page.
Questo il link:
http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=242⊂=2〈=it
Proprio come sapevo, in quanto diabetico ed affetto da malattia cronica io ho diritto all’esenzione e quindi al vaccino antinfluenzale senza dover pagare.
Torno per la terza volta alla asl.
Mi viene detto che quanto si trova sul sito è carta straccia e che “"siamo stufi di vedere gente che viene qui a parlare dei diritti, del diabete, delle malattie e di altro... a voi non spetta un bel niente!!!".
Detto questo, chiedo se è possibile parlare con un superiore, come il direttore sanitario.
Permesso negato anche perché il direttore sanitario era misteriosamente assente.
Vado quindi a parlare con il mio medico di famiglia, che nel frattempo gira di casa in casa a vaccinare contro l’influenza stagionale le persone oltre i 65 anni.
Il medico mi dice di avere un figlio cardiopatico quindi avente diritto al vaccino proprio come me, mi dice di aver fatto la mia stessa trafila e di non essere riuscito a cavarne un ragno dal buco.
Alla fine il vaccino l’ha comprato per poterlo fare prima di ammalarsi.
Mi dice anche che l’anno scorso gli erano stati dati da fare 250 vaccini antinfluenzali, mentre quest’anno gliene sono stati dati solo 100, con la seguente direttiva: “seleziona tu a chi farli e se non riesci a farlo a tutti pazienza”.
Probabilmente guardando la mia faccia totalmente alienata ed esterefatta il medico riflette sulla sua posizione e mi fa una confidenza da parte non di medico ma di privato cittadino.
Queste le sue parole:
“quest’anno i vaccini sono stati acquistati tutti dalla Novartis. Ovviamente il vaccino A H1/N1 è più costoso dell’antinfluenzale normale.
Il governo stanzia dei fondi per i vaccini che vengono amministrati però dalle regioni singolarmente.
Evidentemente c’era bisogno di dare un sacco di soldi alla Novartis trascurando il fatto che fosse molto più importante il vaccino antinfluenzale rispetto al vaccino A H1/N1, anche perché questa pandemia di A H1/N1 non esiste minimamente anche se dalla televisione apprendiamo tutt’altro.
Come al solito del resto…”
Queste parole mi hanno fatto capire molto della situazione sanitaria.
Poco dopo ricevo informazioni dal vicino piemonte: anche qui, come in liguria, vengono passate sia le vaccinazioni antinfluenzali che le A H1/N1 alle fasce a rischio, proprio secondo la stessa direttiva degli anni passati.
Ma se in piemonte ed in liguria le cose sono rimaste totalmente invariate, se sul sito del ministero c’è scritto che le cose sono rimaste invariate, perché nella asl milanese non funziona così?
Possibile che per avere un vaccino antinfluenzale io mi debba trasferire in un’altra regione?
Di pomeriggio torno rabbioso come un cane all’ufficio sanitario, proprio dove dovrebbe esserci il direttore sanitario ad attendermi per parlare.
A questo punto mi ritrovo in un luogo dove ben tre segretarie si fanno gli affari loro in ufficio senza curarsi del fatto che c’è un ragazzo che aspetta.
Inizio ad alterarmi ed entro nell’ufficio delle segretarie chiedendo di parlare con il direttore.
Mi viene risposto che il direttore non può parlare con me perché “è impegnato e sicuramente ha cose più importanti da fare che non parlare con me” anche se non sapevano ancora cosa avessi da dire.
Pare che una segretaria sia particolarmente azzeccata in materia di vaccinazioni.
Le espongo il mio intero problema e lei dice che comunque tutto non dipende dalla asl locale, ma dalla regione ed in sostanza che se voglio lamentarmi devo andare in regione, perché la asl segue solo le direttive.
Quindi queste scelte dipendono dalla regione che può ignorare alcune direttive ministeriali e fare come meglio crede (questa modo di agire è chiamato federalismo legislativo sanitario).
La lombardia a differenza di liguria e piemonte non passerà i vaccini come gli anni passati.
Chiedo quindi se esiste un documento scritto che testimoni in maniera legale questa cosa.
La risposta è che sia sul sito della asl (locale e regionale) che sul sito della regione c’è tutta la documentazione legale necessaria.
Per la seconda volta senza aver potuto parlare con personaggi più competenti torno afflitto al mio pc e cerco sui siti.
Trovo di tutto e di più sull’influenza A H1/N1, ben poco sulla vecchia influenza stagionale e con mia grande (ed aspettata) sorpresa, nessun documento scritto che spieghi con criterio legale queste scelte regionali.
Ecco un po’ di link per chi vuole cimentarsi in ricerche varie.

Home page della regione lombardia:
http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=HomeSPRL/HomePageLayout&cid=1194454760265&pagename=HMSPRLWrapper&rendermode=live

ricerca dei documenti relativi alle influenze di tutti i tipi nel sito della regione:
http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite

come è possibile vedere, nessun documento chiaro sulle scelte prese.

Home page della asl di milano:
http://www.asl.milano.it/user/Homepage.aspx

Campagna di vaccinazione antinfluenzale 2009:
http://www.asl.milano.it/user/Default.aspx?SEZ=10&PAG=88&NOT=945

Campagna di vaccinazione A H1/N1:
http://www.asl.milano.it/user/Default.aspx?SEZ=10&PAG=88&NOT=967

Da questi documenti ne si ricava che il vaccino antinfluenzale verrà somministrato esclusivamente alle persone di 65 anni o più fino al 6 novembre. E dopo?
Non ci è concesso saperlo, in quanto da nessuna parte esiste un calendario che superi questa data.
Invece dal 2 novembre sarà possibile vaccinarsi contro l’A H1/N1, ma solo per i soggetti a rischio (cioè tutti quei soggetti come me a cui spettava il vaccino antinfluenzale).
Non si sa quindi per quanto tempo verranno somministrati i vaccini A H1/N1, non si sa se verranno somministrati i vaccini antinfluenzali… in sostanza non si sa niente.
L’unica cosa certa è che se vuoi vaccinarti devi fare l’A H1/N1 che non è stato testato e che combatte una pandemia che non esiste anche a detta degli stessi medici.
“Ma cosa mi dici mai?” Direbbe topo Gigio…
Proprio così…

E questa è la prima parte della storia.
Vediamo cosa succederà!
Se nulla si muove, cercherò risposte più concrete in regione, anche se dubito che ci sia qualcuno che sappia darmele.
O forse tutti sanno ma nessuno può parlare?

Mattia Pavanello

martedì 23 giugno 2009

martedì 28 aprile 2009

decreto antisicurezza

Il delirio imperversa per le strade e il nostro prodigioso governo agisce per fermare il crimine. Non in parlamento, sia chiaro…


È passato infatti ieri il decreto sicurezza in senato.


Punti cardine di questo decreto sono dei provvedimenti anti-immigrazione, la cosiddetta legge d’alia o ammazzablogger ed anche scioglimento delle organizzazioni non riconosciute

Iniziamo dai punti anti-immigrazione:

La tassa sul permesso di soggiorno - Per averlo o rinnovarlo si dovrà pagare una tassa che dovrà essere fissata dal governo tra un minimo di 80 ad un massimo di 200 euro. Si istituisce il 'Fondo rimpatri per far tornare stranieri a paesi di origine. Lo straniero che richiede il permesso di soggiorno dovrà sottoscrivere un"Accordo di integrazione" finalizzato a promuovere la convivenza con i cittadini italiani.

Denuncia degli irregolari dai parte dei medici - Soppressa la norma che vietava ai medici di segnalare la presenza di irregolari. Ora il medico potrà comportarsi secondo coscienza.

Queste e le altre misure anti immigrato adottate dall’italia sono state e sono tutt’ora sotto accusa da varie associazioni di difesa dei DIRITTI UMANI e dall’intera stampa internazionale, nonché dal parlamento europeo.

Per di più i tg sono talmente occupati a ripeterci continuamente che tutti i crimini in Italia sono eseguiti solo da clandestini che si dimenticano che la maggior parte di essi sono rifugiati politici!

E si dimenticano anche di mostrarci il campo di CONCENTRAMENTO di Lampedusa.


È poi prevista la schedatura dei clochard, infatti tutti i senza fissa dimora dovranno essere iscritti in un apposito registro istituito presso il ministero dell'Interno.


Passiamo poi all’ammazza blogger proposta da d’alia (UDC) il quale stabilisce che il ministero dell'Interno potrà ordinare l'oscuramento dei siti Internet sui quali si commette il reato di apologia o si istiga a delinquere. In pratica chiunque dirà sul suo blog non condivido questa o quella legge si ritroverà oscurato. Se per esempio dicessi “dottori! È vostro dovere salvare vite, indipendentemente dal colore della pelle del paziente o dal suo permesso di soggiorno o di non-soggiorno!” mi ritroverei oscurata. Così come mitroverei oscurata se dicessi: “secondo me il canone rai non va pagato!”.


Altro punto di gravità estrema è la possibilità del viminale di sciogliere organizzazioni non riconosciute, se c’è anche solo il sospetto che queste associazioni, gruppi od organizzazioni non riconosciute svolgano attività con finalità terroristiche. Allora gli amici di beppe che si sono costituiti ad associazione e che esporranno cartelloni o diffonderanno volantini con scritti tutti i condannati, prescritti o indagati presenti in parlamento???? Chiusi anche loro???


La cosa più patetica è che oltre la chiusura dell’associazione si avrà il confisca mento dei beni! Quindi se fate una donazione ad una associazione perché credete nelle sue attività e il viminale decide che l’associazione parla troppo si prende anche i vostri soldi!

Voi mi direte….qui si parla di terrorismo… e io allora vi chiedo: se io faccio un’associazione in cui inneggio ad esempio alle br o dò anche solo il sospetto di esservi legato in qualche modo, l’associazione non veniva forse chiusa anche prima per reato di terrorismo?!

QUESTA LEGGE E’ CONTRO L’INFORMAZIONE ED I CITTADINI INFORMATI CHE VOGLIONO INFORMARE!

lunedì 6 aprile 2009

cattive nuove

oggi vorrei porre alla vostra attenzione una notizia allarmante!

La rifiutopoli di Mario Chiesa è arrivata anche a Saronno! ci mancava!
In sostanza era coinvolta una ditta, la "solarese s.r.l." di andrea e michelangelo balestrieri che gestiva rifiuti industriali e speciali (vi faccio notare che con speciali si intendono anche rifiuti pericolosi e tossici!).

Cos'hanno fatto?! gonfiavano le fatture alterando il peso dei rifiuti, hanno corrotto dipendenti pubblici e statali, ma soprattutto, forse il crimine più rilevante per la sua pericolosità ambientale, falsificavano i certificati delle analisi chimico-fisiche e anzichè trattare i rifiuti speciali in loco (come impone la legge per via della pericolosità di tali rifiuti) li mandavano in discariche per rifiuti urbani del pavese e della brianza!!!

Al momento i due fratelli sono in carcere a busto in attesa di giudizio. in tutto gli indagati sono 27.

Ora stavo cercando di capire se qualche comune di Saronno e dintorni avesse dato loro un appalto ma non riesco a trovare info a riguardo... bah

Per il resto direi condoglianze e forza e coraggio agli abruzzesi, anche se, faccio notare che l'esperto giampaolo giuliani aveva avvertito più volte le autorità, e per tutta risposta è stato denunciato le scorse settimane da Bertolaso, capo della Protezione Civile per procurato allarme.

vi lascio per l'ennesima volta i miei link!!! fateci un salto, BESTIE!
baci!
_KiKa_

lunedì 16 marzo 2009

Aziende agricole a porte aperte della Lombardia

vi segnalo questo IMPORTANTISSIMO elenco di indirizzi di agenzie agricole per fare acquisti con la filiera corta! scegliete quello più vicino a voi e iniziate a mangiare sano e a risparmiare!!

qui

mercoledì 11 marzo 2009

EXPO 20015 è tutto oro quello che luccica?!


Il 31 marzo 2008 è stata decretata la vittoria di Milano come città dell’expo 2015. Da quel momento siamo stati letteralmente inondati da politici e imprenditori che ci spiegavano l’importanza dell’evento e i vantaggi che avremmo potuto trarre da esso. Da allora, dalle loro bocche sono uscite quasi ossessivamente le parole tecnologia, sviluppo, rilancio di tutti i settori produttivi, cultura, ambiente e soprattutto made in Italy (espressione che per’altro ha perso quasi totalmente di significato).

È davvero tutto così splendido o c’è una doppia faccia della medaglia?

Partiamo dal sito principale dell’expo. È necessario costruire ancora spazi fiere? Milano non è forse già abbastanza fornita di spazi adatti a queste manifestazioni? Ma oltre al sito principale dell’expo verrà inondata di cemento tutta Milano e la sua provincia, ma non solo, anche la neo provincia di Monza e Brianza, quella di Varese e di Como.

Vi chiedete perché? Sono previsti la bellezza di 29 milioni di visitatori, il che significa parcheggi, nuove strade e autostrade, nonchè lavori su quelle preesistenti. Senza dimenticare gli alberghi!

Se fossero favoriti gli ampliamenti dei binari e delle tratte ferroviarie fs e fnm sarebbe indubbiamente meglio, ma questa non sembra la prospettiva adottata visto i progetti che sono già stati approvati come ad esempio il progetto della pedemontana, o appunto i parcheggi.

Insomma Milano e dintorni, già tristemente riconosciuti anche all’estero per il loro allarmante inquinamento non ci guadagneranno certo in qualità dell’aria. L’aspetto di Milano muterà notevolmente come potete vedere dai render. Spunteranno grattacieli un po’ ovunque, ogni territorio rimasto verde o comunque non edificato diventerà un cantiere.

È però parte del progetto expo anche una compensazione globale, che avverrà con l’acquisto di crediti di emissione su due progetti africani, uno asiatico e uno italiano, mentre la ricaduta di compensazione locale sarà realizzata con la messa a dimora (a partire dal prossimo autunno) di 617 Tigli, 526 Frassini, 150 Querce, 144 Gleditsia e 162 Bagolari per un totale di 1600 alberi adulti e formati con una circonferenza al tronco di 25 centimetri, che nell’arco di tempo da oggi fino al 2015 immagazzineranno 120 tonnellate di CO2 pari al 10% dell’impatto complessivo prodotto dal Festival.

Ma, diciamocelo, il 10% è decisamente poco in sé, e tanto più inutile in confronto allo sfruttamento insensato che si farà del territorio. Aggiungete che la quantità di co2 presa in considerazione è solo un calcolo di previsione, in cui difficilmente è stato inserito l’impatto di molti progetti che non sono tutt’ora stati approvati come costruzioni di alberghi e strutture turistiche varie in tutta la Lombardia. Siamo sicuri che questo 10% di compensazione valga ad esempio l’abbatimento del Bosco della Moronera (che equivale per estensione a 100 campi di calcio) per costruire la famigerata autostrada pedemontana a sei corsie che taglierà la Lombardia? Siamo sicuri che valga i campi espropriati ai contadini per lo stesso progetto?

Una domanda interessante alla quale nessuno ha risposto è: “Ma una volta che si sarà concluso l’expo, che dura dai tre ai sei mesi, cosa ce ne faremo di alberghi e parcheggi costruiti anche in città di provincia prive per natura di turismo, delle autostrade, dei grattacieli e dell’ennesima struttura per fiere della Lombardia?” Insomma, “Dovremmo distruggere quel poco di territorio non del tutto cementificato e sfruttato della Lombardia per 6 mesi di fiera?”

Dopo essersi posti questa domanda nasce inevitabilmente una catena di domande concausali, come ad esempio: “quanti interessi economici ci sono dietro all’expo?” “quanti di questi sono o saranno leciti?” “ma soprattutto perché a rimetterci dovrebbe essere il territorio e quindi i cittadini”.

La probabilità che la criminalità organizzata italiana usi l’expo per innescare una catena di azioni corruttorie e di appalti illeciti è alta.

Un altro aspetto da considerare è il momento in cui si presenta questo expo. La forte crisi che stiamo attraversando sta facendo chiudere molti stabilimenti. Per far fronte alla crisi il governo ha tagliato fortemente i fondi all’istruzione, alla sanità, e agli organi di pubblica amministrazione. Eppure hanno deciso di destinare poco più di 10 miliardi all’expo di Milano. È davvero la scelta migliore da fare in questo momento?

Per concludere vorrei farvi notare che la prospettiva con la quale è stato scritto questo articolo non è quella di un’ambientalista idealista, ma è quella del buon senso. In tutto il mondo, i più grandi esperti scientifici, i più importanti capi di stato, a partire da Obama, stanno puntando all’energia pulita, alla razionalizzazione dello sfruttamento del territorio e della connettività su di esso.

Possibile che di punto in bianco siano diventati tutti ambientalisti? Possibile che propendano tutti per un cambio di rotta senza che ci sia un reale vantaggio economico e sociale, oltre che ambientale?

A proposito, il tema principale dell’expo 2015 sarà “difendere il pianeta, energia per la vita”.

Un paradosso.

Federica Borroni

altre conseguenze dell'expo:

-realizzazione del Tav e di nuove autostrade. Oltre alla Pedemontana anche Brebemi)
- 2 nuove tangenziali a Milano, Broni-Casale e Boffalora-Malpensa
- terzo teminal a Malpensa (già non lavorano granchè i primi 2!)
- alberghi, parcheggi, poli logistici di servizio

martedì 10 marzo 2009

Chi paga la crisi???

dopo aver appurato che i soldi per la crisi li prendono dall'istruzione e dalla sanità, dopo averci riempito di slogan sulla sicurezza e di odio razzista, e dicendoci che bisogna risanare la giustizia salta fuori l'ennesima dimostrazione che il governo fa in realtà di tutto perchè essa non funzioni. Dopo le leggi vergogna in tema di giustizia tagliano anche le risorse economiche per ricercare il super latitante Matteo Messina Denaro.
qui l'articolo

vi posto di seguito un'altro articolo interessante sulle intercettazioni.

La mafia, le intercettazioni e le strategie di Berlusconi

Roberto Morrione
Roberto Morrione

Il disegno di legge sulle intercettazioni prosegue il suo cammino parlamentare, apparentemente inarrestabile, qualcosa che la maggioranza deve a ogni costo condurre in porto perché c’è un ordine a cui non si può dire di no.

Rallentato e solo in parte ammorbidito dai dissensi interni della Casa della Libertà, fronteggiato dall’opposizione del PD e dell’Italia dei Valori e da uno schieramento che va dall’ Associazione Nazionale Magistrati e dal CSM alle organizzazioni dei giornalisti e alla stessa Federazione degli Editori, unite in un’insolita alleanza che arriva a superare una difficile trattativa contrattuale, gravato dal sospetto di incostituzionalità, dall’ostilità della stampa internazionale, dal monito delle istituzioni europee, compresa la Corte di Giustizia, il provvedimento ha tuttavia assunto per il premier una centralità strategica.

Non a caso Berlusconi diede a questo obiettivo una valenza prioritaria fin dai primi giorni dopo la vittoria elettorale, richiamandosi a quanto il precedente governo aveva già impostato con il decreto Mastella, approvato dalla Camera dei Deputati con soli sette astenuti.

E’ evidentemente difficile, alla luce di questa sconcertante trasversalità di obiettivi, non scorgere una sorta di autodifesa del ceto politico, rivolta a esorcizzare, bloccando la pubblicazione delle intercettazioni, la conoscenza e il giudizio dell’opinione pubblica sul proprio operato e sui legami di sottopotere che legano parti o singoli esponenti dei partiti alla ragnatela di interessi affaristici e finanziari, in tanti casi al di là della legalità, che domina la vita del Paese.

Che la pubblicazione delle intercettazioni abbia poi spesso tracimato, estendendosi con “rivelazioni” sensazionalistiche ( a volte a comando ) ad aspetti della vita privata che niente hanno a che fare con le inchieste giudiziarie o i comportamenti in vicende di interesse generale, ledendo diritti alla riservatezza e alla privacy, ha costituito la base di una protesta di per sè legittima, ma che costituiva insieme un comodo alibi per coprire e affossare ogni possibilità di fare luce su gravi deviazioni, atti illegittimi, casi di corruzione e quant’altro lede responsabilità pubbliche e diritti dei cittadini.

Ed è a questo punto che si innesta la strategia di Berlusconi, volta non tanto o non solo a coprire vicende e risvolti telefonici personali, che pure sono emersi o potrebbero ancora emergere, quanto a fare di questo terreno un pilastro dell’offensiva per condizionare la Giustizia e affermare un assoluto controllo dell’informazione. Una parte importante, dunque, di quell’attacco alla Costituzione, alla separazione dei poteri, alla libertà di stampa sancita dall’articolo 21, che ne costituiscono l’architrave e che il premier, con l’offensiva a freddo innescata sul tragico dramma di Eluana Englaro, ha cominciato a demolire, facilitato dalla debolezza dell’opposizione politica e dalla crisi esplosa nel Partito Democratico.

Conosciamo ormai i pesanti condizionamenti che il disegno di legge Alfano prevede in materia di intercettazioni, per quanto riguarda gli impedimenti e le pesanti restrizioni poste all’operatività delle procure e dei PM, come la gravità delle sanzioni previste per i giornalisti e per gli editori, fino al grottesco divieto di pubblicare qualsiasi notizia anche non coperta da segreto istruttorio prima della fase del dibattimento, ciò che in Italia può significare anni di ermetico silenzio su vicende di assoluta rilevanza per i cittadini. L’ultima ”trovata” riguarderebbe addirittura una radiazione dall’Ordine, al posto del carcere, ma forse si inventeranno presto qualche altro deterrente…La mobilitazione delle organizzazioni dei giornalisti, come degli editori, ma soprattutto l’espressa volontà di tanti cronisti di non sottostare a una legge liberticida e anticostituzionale, esprimendo forme organizzate di obiezione di coscienza nel caso in cui fosse imposto un vero bavaglio, sono già una risposta chiara, che andrà resa operativa.

Vogliamo però, come Libera Informazione, portare l’attenzione agli aspetti culturali e psicologici sul terreno del contrasto alle mafie e del sistema di complicità e di contiguità di cui si avvalgono nei territori. Pur essendo i reati di mafia, insieme a quelli di terrorismo, apparentemente tenuti fuori dalle restrizioni previste, in realtà ne sarebbero in vario modo investiti, con notevoli intralci, limiti e ritardi nelle indagini, come hanno riaffermato a ogni livello il CSM, magistrati impegnati, il Procuratore Piero Grasso. Disastroso sarebbe però l’effetto indiretto, ma sostanziale, che questa legge avrebbe sul rapporto mafia, politica, istituzioni, che è alla base del vero potere degli interessi criminali e del loro silenzioso progredire fra i meandri degli appalti, della sanità, della pubblica amministrazione, fino al riciclaggio nella finanza e nell’economia legale.

Le mafie ormai conoscono bene la pericolosità delle tecnologie usate dai giudici inquirenti e dagli investigatori attraverso le intercettazioni telefoniche e ambientali, tanto da cercare di ricorrere a loro volta a congegni e precauzioni anti-intercettazioni.

Sarebbero davvero molti i brindisi, non solo fra i capi-clan, ma soprattutto fra i loro referenti e “amici degli amici”, a ogni livello, alla notizia che questo potente nemico tecnologico è stato smantellato o almeno in parte neutralizzato, mentre un’opinione pubblica già largamente indifferente o subalterna si convincerebbe ulteriormente di una “invincibilità” del potere mafioso.

Come ha opportunamente ricordato a Palermo il sostituto procuratore De Matteo, “senza le intercettazioni oggi Provenzano sarebbe a Bagheria a fare affari”.
da: liberainformazione.org

mercoledì 4 marzo 2009

Un po' d'informazione

c'è chi non è ancora convinto della mancanza di libertà nei media italiani.
io lo sono sempre di più. Più mi informo in maniera alternativa (ad es. con i link che trovate nella colonna a destra, link informazione libera) e più me ne convinco, dato che tutte queste notizie vengono totalmente ignorate dai tg italiani.
ecco qualche esempio preso dal sito art21.

Sciopero pensionati: Cantone fa appello ai media
3/3/09 di redazione
Migliaia di pensionate e pensionati provenienti da tutta Italia parteciperanno giovedì prossimo 5 marzo ad una grande manifestazione in piazza Navona a Roma organizzata dallo Spi-Cgil.
In un messaggio ai media, Cantone ha sottolineato come sia “importante che l’informazione segua con attenzione un evento che pone al centro i temi dei redditi da pensione, della non autosufficienza, dei servizi sanitari e dell’assistenza agli anziani”.
qui l'originale

Bergamo: sede di FN nel cuore multietnico. Manganellato un giornalista
di Bruna Iacopino
qui l'originale

Europa 7: Di Stefano scrive al Commissario UE Reding
di redazione
[vi ricordo che Europa7 è il canale tv a cui il nostro stato circa 10 anni fa ha venduto la concessione nazionale e che non va in onda perchè rete 4 non se ne va su satellite]
qui l'originale

L'Inail deve tutelare i lavoratori infortunati, non cercare i vari modi per non indennizzarli
di Marco Bazzoni
qui l'originale

Di ritorno da Gaza. Le verità nascoste di una tragedia.
di Bruna Iacopino
qui l'originale
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Se poi si va a spulciare fra i giornali esteri (per farvi risparmiare tempo c'è un sito di traduttori che lo fa già, "l'italia vista dall'estero") si ottengono considerazioni raccapriccianti!
ecco qualche esempio:

Due politiche italiane denunciano Berlusconi per il suo “disprezzo nei confronti delle donne”
[La Vanguardia] Pubblicato venerdì 27 febbraio 2009 in Spagna
Secondo un comunicato, due politiche italiane hanno denunciato oggi il primo ministro, Sivio Berlusconi, al tribunale di Strasburgo a causa delle “sue continue e ripetute dichiarazioni di disprezzo nei confronti della vita e della dignità delle donne”.
Anna Paola Concia, deputata del Partito Democratico (PD), e Donata Gottardi, parlamentare europea dello stesso partito, assicurano che si sono rivolte al Tribunale di Strasburgo perché in Italia “non è possibile denunciare il Presidente del Consiglio nei tribunali” a causa della legge sull’immunità di cui godono, nel loro paese, le alte cariche dello Stato.
qui l'originale

Peter Popham: La condanna di Mills è un anticlimax
[The Independent] Pubblicato lunedì 23 febbraio 2009 in Inghilterra
“Nessuno dei due imputati si è fatto vedere al processo. Mills ha inviato le sue scuse e giustificazioni, ma Berlusconi non era neanche virtualmente presente: la sua ultima legge “ad personam”, che gli garantisce l’immunità contro le azioni giudiziarie fino alla fine del suo mandato, lo ha strappato dal processo a metà strada.”
“Che lezione morale dovremmo imparare dalla condanna di David Mills e dalla sua sentenza a quattro anni e mezzo di prigione?”
I conti furono usati per pagare al defunto protettore di Berlusconi, Bettino Craxi, milioni in tangenti, per pagare una tangente di 434 mila dollari a un giudice romano, per frodare milioni al Ministero del Tesoro italiano.
Grazie alla prescrizione è improbabile che il piccolo problema milanese di David Mills si trasformi in tempo trascorso in prigione.
Ma la connivenza con la perfidia italiana di un uomo così vicino alla vetta del partito laburista è moralmente oltraggiosa.
qui l'originale

L’Italia indifferente al processo per corruzione di Berlusconi
[BBC] Pubblicato mercoledì 18 febbraio 2009 in Inghilterra
qui l'originale

Berlusconi e le false testimonianze
[Gazeta Wyborcza] Pubblicato mercoledì 18 febbraio 2009 in Polonia
qui l'originale

Caso Eluana : Umberto Eco rivendica il diritto di scegliere la propria morte
[Nouvel Observateur] Pubblicato giovedì 12 febbraio 2009 in Francia
qui l'originale
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La notizia migliore che non c'è stata data da molti tg in questi giorni?

beh ad esempio che Toto Cuffaro ha sostituito d'alia (il senatore della legge ammazzablogger) come garante rai. Ma soprattutto non ci hanno detto CHI E' Toto Cuffaro, e per capirlo bene, vi consiglio questi video:
http://www.youtube.com/watch?v=CZAKZh2JigY
http://www.youtube.com/watch?v=F5MZmJLMQ9Y
http://www.youtube.com/watch?v=X2tKqiIekYA&feature=channel

e per concludere vi posto qui un video di 1 minutino su Dell'Utri....godetevelo!

martedì 3 marzo 2009

NUCLEARE

Qualche informazione sul nucleare:

Il nucleare dà attualmente il 5% dell'energia mondiale, con 490 centrali. se raddoppiassimo le centrali le completeremmo in 20 anni, quando si prevede che avremo raddoppiato il nostro fabbisogno energetico, e da 1.000 centrali nucleari otterremmo solo il 7,5% dell'energia!

Con le centrali non si hanno solo problemi di sicurezza (sono + sicure di prima, ma se lo fossero almeno al 65% le si potrebbe assicurare! invece chissà come mai non fanno contratti d'assicurazione sul nucleare) ma ci sono anche problemi legati al terrorismo.

In Italia se si faranno le centrali saranno di 3^ generazione (stanno già progettando la 4^, manca “solo" il reattore, probabilmente fra 20 anni ci saranno già quelle di 5^ generazione) ma cosa più importante saranno francesi, apparentemente uguali a quelle tedesche, ma chissà come mai costano la metà, chiediamoci SU COSA HANNO RISPARMIATO? (vi consiglio di informarvi sul significato della parola ESTERNALIZZAZIONE DEI COSTI)

Avete bisogno di altre informazioni?

INFORMATEVI:

http://www.greenpeace.org/italy/campagne/nucleare

http://www.greenpeace.it/cernobyl/



video:



effetti esplosione nucleare, simulazione:



test nucleare:



RICORDIAMOCI CHE GLI ITALIANI HANNO FIRMATO UN REFERENDUM PER IL NO AL NUCLEARE!

domenica 15 febbraio 2009

dittatura soft

da un po' quando passo da san babila a duomo (c.so vittorio emanuele) mi ritrovo davanti uno spettacolo a dir poco inquietante...
un "negozio" del PDL.
ho poco da dire a riguardo. mi limito a postare le foto...




(clicca sulle immagini per ingrandirle)

giovedì 12 febbraio 2009

siamo in Italia, in Cina o in Birmania?!

questo il testo dell'emendamento d'alia...
«Art. 50-bis. Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell'interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione,
individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda".

Marco Pancini di Google ha dichiarato:”No, le leggi ad Aziendam che poi hanno un impatto su tutto l’ecosistema non si possono fare. E bisognerebbe evitare di portare l’Italia a livello dei peggiori paesi del mondo in fatto di reati d’opinione“.

Il sen. D'Alia ha dichiarato che il suo scopo è quello di fermare i gruppi facebook che inneggiano ai mafiosi come ad eroi. Ora, a chiunque abbia letto e capito il testo dell'emendamento è più che chiaro che non si tratta solo di questo. di sicuro però se l'intento di tutti, e non solo di d'alia, fosse davvero quello di bloccare questi atteggiamenti forse la prima cosa da fare era evitare che il capo del governo di una nazione che si suppone civile desse al mafioso Vittorio Mangano l'appellativo come EROE.

qui un'intervista in cui BORSELLINO parladi Mangano.

kika

venerdì 30 gennaio 2009

Paul Connet a Cesano Maderno!

Il professor Paul Connet è docente emerito di Chimica alla St. Lawrence University di New York e teorico della strategia «Rifiuti Zero».
Il Comitato no Inceneritore di Desio, in collaborazione con gli amici di beppe grillo di Desio, Monza, Carate Brianza e Saronno hanno organizzato una conferenza nella quale si esporrà la strategia "Zero Waste", rifiuti zero appunto, e si cercherà un confronto con il rappresentante della BEA designato dal comune di Desio.

La serata si prefigge lo scopo d'essere un momento di riflessione e approfondimento per cercare di dare una risposta alla fatidica domanda: "gli inceneritori sono la soluzione al problema dello smaltimento dei rifiuti?".

La serata si terrà alla Sala Consigliare in Piazza Duca D'Aosta a Cesano Maderno alle ore 20.30

E' un evento imperdibile data la difficoltà di reperire il professor Paul Connet!


Vi aspettiamo numerosi!

da: Associazione Culturale
"Gli Amici di Saronno"

martedì 20 gennaio 2009