sabato 14 novembre 2009

Influenza stagionale o regionale?

Vi riportiamo qui di seguito la segnalazione che ha scritto Mattia Pavanello riguardo i vaccini e la situazione in lombardia!!!

Sono un ragazzo di 21 anni residente ad Abbiategrasso, in provincia di Milano nella triste lombardia.
In quanto diabetico anche quest’anno volevo vaccinarmi contro l’influenza stagionale (senza preoccuparmi della cosiddetta suina, scientificamente chiamata A H1/N1).
Come tutti gli anni pensavo che il vaccino mi venisse passato dall’asl, dal momento che io ho l’esenzione per questo medicinale in quanto rispondo a due parametri importanti delle caratteristiche per l’esenzione: soffro di una malattia cronica che mi causa conseguentemente una naturale immuno deficienza.
In quel di ottobre mi reco all’ufficio di igiene sanitaria, dove vengono effettuati di solito i vaccini.
Lì trovo il personale sanitario che mi dice che io devo per forza fare il vaccino A H1/N1 e che non è possibile per me fare la vaccinazione antinfluenzale stagionale in quanto la asl non la passa più.
Estraniato da quelle affermazioni mi sono rifiutato di fare la vaccinazione A H1/N1 e una volta tornato a casa ho chiesto informazioni al mio diabetologo, non comprendendo come mai, se dall’età di 5 anni ogni autunno la asl mi passa il vaccino, da quest’anno ha smesso di farlo.
Sentendomi rispondere che in quanto diabetico ho diritto sia all’antinfluenzale stagionale che all’A H1/N1 ho chiesto se non era possibile effettuare le vaccinazioni durante il controllo diabetologico.
Purtroppo questo non era possibile in quanto le vaccinazioni dipendono dalle regioni ed io essendo in cura in un ospedale della regione liguria ma residente in lombardia dovevo rivolgermi alla mia asl locale.
Torno alla asl agguerrito: non c’è nulla da fare, di vaccinarsi non se ne parla.
Mi fiondo quindi sul sito del ministero della salute, del lavoro e quant’altro in cerca della norma che stabilisce chi ha diritto all’esenzione per il vaccino e chi no; dopo aver girovagato per il sito in lungo ed in largo senza aver trovato nulla di particolare interesse ecco che trovo la pagina corretta, ben nascosta e lontana dalla home page.
Questo il link:
http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=242⊂=2〈=it
Proprio come sapevo, in quanto diabetico ed affetto da malattia cronica io ho diritto all’esenzione e quindi al vaccino antinfluenzale senza dover pagare.
Torno per la terza volta alla asl.
Mi viene detto che quanto si trova sul sito è carta straccia e che “"siamo stufi di vedere gente che viene qui a parlare dei diritti, del diabete, delle malattie e di altro... a voi non spetta un bel niente!!!".
Detto questo, chiedo se è possibile parlare con un superiore, come il direttore sanitario.
Permesso negato anche perché il direttore sanitario era misteriosamente assente.
Vado quindi a parlare con il mio medico di famiglia, che nel frattempo gira di casa in casa a vaccinare contro l’influenza stagionale le persone oltre i 65 anni.
Il medico mi dice di avere un figlio cardiopatico quindi avente diritto al vaccino proprio come me, mi dice di aver fatto la mia stessa trafila e di non essere riuscito a cavarne un ragno dal buco.
Alla fine il vaccino l’ha comprato per poterlo fare prima di ammalarsi.
Mi dice anche che l’anno scorso gli erano stati dati da fare 250 vaccini antinfluenzali, mentre quest’anno gliene sono stati dati solo 100, con la seguente direttiva: “seleziona tu a chi farli e se non riesci a farlo a tutti pazienza”.
Probabilmente guardando la mia faccia totalmente alienata ed esterefatta il medico riflette sulla sua posizione e mi fa una confidenza da parte non di medico ma di privato cittadino.
Queste le sue parole:
“quest’anno i vaccini sono stati acquistati tutti dalla Novartis. Ovviamente il vaccino A H1/N1 è più costoso dell’antinfluenzale normale.
Il governo stanzia dei fondi per i vaccini che vengono amministrati però dalle regioni singolarmente.
Evidentemente c’era bisogno di dare un sacco di soldi alla Novartis trascurando il fatto che fosse molto più importante il vaccino antinfluenzale rispetto al vaccino A H1/N1, anche perché questa pandemia di A H1/N1 non esiste minimamente anche se dalla televisione apprendiamo tutt’altro.
Come al solito del resto…”
Queste parole mi hanno fatto capire molto della situazione sanitaria.
Poco dopo ricevo informazioni dal vicino piemonte: anche qui, come in liguria, vengono passate sia le vaccinazioni antinfluenzali che le A H1/N1 alle fasce a rischio, proprio secondo la stessa direttiva degli anni passati.
Ma se in piemonte ed in liguria le cose sono rimaste totalmente invariate, se sul sito del ministero c’è scritto che le cose sono rimaste invariate, perché nella asl milanese non funziona così?
Possibile che per avere un vaccino antinfluenzale io mi debba trasferire in un’altra regione?
Di pomeriggio torno rabbioso come un cane all’ufficio sanitario, proprio dove dovrebbe esserci il direttore sanitario ad attendermi per parlare.
A questo punto mi ritrovo in un luogo dove ben tre segretarie si fanno gli affari loro in ufficio senza curarsi del fatto che c’è un ragazzo che aspetta.
Inizio ad alterarmi ed entro nell’ufficio delle segretarie chiedendo di parlare con il direttore.
Mi viene risposto che il direttore non può parlare con me perché “è impegnato e sicuramente ha cose più importanti da fare che non parlare con me” anche se non sapevano ancora cosa avessi da dire.
Pare che una segretaria sia particolarmente azzeccata in materia di vaccinazioni.
Le espongo il mio intero problema e lei dice che comunque tutto non dipende dalla asl locale, ma dalla regione ed in sostanza che se voglio lamentarmi devo andare in regione, perché la asl segue solo le direttive.
Quindi queste scelte dipendono dalla regione che può ignorare alcune direttive ministeriali e fare come meglio crede (questa modo di agire è chiamato federalismo legislativo sanitario).
La lombardia a differenza di liguria e piemonte non passerà i vaccini come gli anni passati.
Chiedo quindi se esiste un documento scritto che testimoni in maniera legale questa cosa.
La risposta è che sia sul sito della asl (locale e regionale) che sul sito della regione c’è tutta la documentazione legale necessaria.
Per la seconda volta senza aver potuto parlare con personaggi più competenti torno afflitto al mio pc e cerco sui siti.
Trovo di tutto e di più sull’influenza A H1/N1, ben poco sulla vecchia influenza stagionale e con mia grande (ed aspettata) sorpresa, nessun documento scritto che spieghi con criterio legale queste scelte regionali.
Ecco un po’ di link per chi vuole cimentarsi in ricerche varie.

Home page della regione lombardia:
http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=HomeSPRL/HomePageLayout&cid=1194454760265&pagename=HMSPRLWrapper&rendermode=live

ricerca dei documenti relativi alle influenze di tutti i tipi nel sito della regione:
http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite

come è possibile vedere, nessun documento chiaro sulle scelte prese.

Home page della asl di milano:
http://www.asl.milano.it/user/Homepage.aspx

Campagna di vaccinazione antinfluenzale 2009:
http://www.asl.milano.it/user/Default.aspx?SEZ=10&PAG=88&NOT=945

Campagna di vaccinazione A H1/N1:
http://www.asl.milano.it/user/Default.aspx?SEZ=10&PAG=88&NOT=967

Da questi documenti ne si ricava che il vaccino antinfluenzale verrà somministrato esclusivamente alle persone di 65 anni o più fino al 6 novembre. E dopo?
Non ci è concesso saperlo, in quanto da nessuna parte esiste un calendario che superi questa data.
Invece dal 2 novembre sarà possibile vaccinarsi contro l’A H1/N1, ma solo per i soggetti a rischio (cioè tutti quei soggetti come me a cui spettava il vaccino antinfluenzale).
Non si sa quindi per quanto tempo verranno somministrati i vaccini A H1/N1, non si sa se verranno somministrati i vaccini antinfluenzali… in sostanza non si sa niente.
L’unica cosa certa è che se vuoi vaccinarti devi fare l’A H1/N1 che non è stato testato e che combatte una pandemia che non esiste anche a detta degli stessi medici.
“Ma cosa mi dici mai?” Direbbe topo Gigio…
Proprio così…

E questa è la prima parte della storia.
Vediamo cosa succederà!
Se nulla si muove, cercherò risposte più concrete in regione, anche se dubito che ci sia qualcuno che sappia darmele.
O forse tutti sanno ma nessuno può parlare?

Mattia Pavanello