venerdì 3 dicembre 2010

LA DONNA NELLA BIBBIA alcune citazioni:


LA DONNA NELLA BIBBIA alcune citazioni testuali:

AT Esodo 22, 15Quando un uomo seduce una vergine non ancora fidanzata e pecca con lei, ne pagherà la dote nuziale ed essa diverrà sua moglie. Se il padre di lei si rifiuta di dargliela, egli dovrà versare una somma di denaro pari alla dote nuziale delle vergini.

NT 1-Corinzi 11, 3 (di san Paolo) Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio.

AT Geremia 8, 9 …essi hanno rigettato la parola del Signore, quale sapienza possono avere? Per questo darò le loro donne ad altri, i loro campi ai conquistatori, perché, dal piccolo al grande, tutti commettono frode

AT Giobbe 25,4 Come può giustificarsi un uomo davanti a Dio e apparire puro un nato di donna?

AT Siracide 42, 14Meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna, una donna che porta vergogna fino allo scherno.

NT 1-Timoteo 2, 12 (di san Paolo)Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo.Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.

AT Siracide 42,6È bene il tener rinchiusa la moglie cattiva.

AT Siracide 25, 24 Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo. Non dare all'acqua un'uscita né libertà di parlare a una donna malvagia.

NT 1 -Corinzi 11,8 E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo; né l'uomo fu creato per la donna,ma la donna per l'uomo.

AT Esodo 21, 7Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi. Se essa non piace al padrone, che così non se la prende come concubina, la farà riscattare

NT Efesini 5, 22 (di san Paolo)Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore;

Siracide 9, 5 Non fissare il tuo sguardo su una vergine, per non essere coinvolto nei suoi castighi.

Levitico 18, 22Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio

AT Numeri 30, 14Il marito può ratificare e il marito può annullare qualunque voto e qualunque giuramento, per il quale essa (la donna) sia obbligata a mortificarsi.


(immagine: manifesto per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 2008, evento organizzato da TELEFONO DONNA (http://www.telefonodonna.it/02.64 44 30 43 o 02.64 44 30 44 dal lunerdì al venerdì dalle 9 alle 17). censurato a milano. foto di OLIVIERO TOSCANI)

martedì 23 novembre 2010

"Il governo dei fatti": catturato il pusher!

L'elenco di Corrado Guzzanti a "Vieni via con me": http://www.youtube.com/watch?v=0V_Km10I8wc

Il Giornale replica a Saviano: "la macchina del fango non è quella che dici tu, è una macchina vera, l'abbiamo vista ad Arcore e si usa con una vasca e due lottatrici nud"

Anche Bossi telefona alla questura, ma capiscono solo mubarak.

L'ira di Berlusconi contro Fini: Futuro e Libertà è un ossimoro! Scelga! O futuro per noi o libertà per loro!

Su alcuni manifesti del pd compare una foto di Bersani in bianco e nero, ma il fotografo giura che la pellicola era a colori.

Si chiede a masi se sarebbe giusto privatizzare la rai, risponde:"Un'altra volta?!"

Il pdl apre una modifica della legge elettorale: se i cittadini vorranno aggiungere a margine una preferenza la scheda non sarà invalidata.

Rutelli va ad un incontro con fini e casini: gli danno l'indirizzo sbagliato.

Dubbi sulle elezioni regionali: tra le tante firme raccolte a sostegno della lista Formigoni compare quella di Michael Jackson.

Nelle scuole italiane non c'è carta igienica. Il ministro gelmini prega le mamme di mandare i bambini a scuola già defecati.

Berlusconi corrompe dei senatori: "mi hanno detto che erano maggiorenni!".

Maroni vuole costringere le donne islamiche, per farsi riconoscere, a togliere il velo. Berlusconi per lo stesso motivo le mutande.

Scenata del ministro Bondi in un museo:"dei vandali hanno squarciato un quadro di Fontana!".

Torna pannella con un nuovo digiuno... ma oramai quando arriva alla fine del mese la concorrenza è spietata.

Sull'emergenza il governo si confonde: butta i manifestanti abruzzesi in una discarica e picchia a sangue i sacchi della mondezza.

Berlusconi: "scopo tutto il giorno, vi dà così fastidio se la sera lavoro un'oretta?!".

Anche il ministro Brunetta indagato per gli scandali sessuali. Rinvenuto lo sgabello.

Fini ha compiuto la sua parabola: era fascista, è stato post-fascista, ora, tornando al futurismo, è pre-fascista.

Il pd è il primo partito in Italia ad usare le primarie e il primo partito al mondo che le perde.

Il papa condona l'uso del preservativo per certi casi particolari: ci sono delle notti in cui fa veramente freddo.

Un preservativo condonato è il condon.

L'anomalia storica della Fiat: gli italiani da sempre gli pagano le macchine ma poi non le comprano.

La strategia di Tremonti per la crisi: prima risaniamo i conti e poi vediamo chi è rimasto vivo.

"Il governo dei fatti": catturato il pusher!

Polemica con la Comunità Europea: il ministro Gelmini propone di lasciare i crocifissi e togliere le scuole.

Università italiana, la Gelmini vuole aiutare la ricerca: "Provate a rifare tutto il percorso all'indietro"

La fuga dei cervelli all'estero: Gasparri si scorda il corpo qui.

Il governo di berlusconi dà nuovi fondi alle scuole private cattoliche, in cambio ha un bonus per altri tre scandali e bestemmia libera fino al 2012.

Il papa attacca i laici poi si scusa: "avevo capito l'ICI".

Il partito democratico propone la sua legge elettorale: alla francese con sbarramento tedesco a due turni e supercazzola all'australiana come fosse antani.

La camorra contro Saviano: "La scorta ci impedisce un contraddittorio"

La Lega telefona alla 'ndrangheta:"Ma ci cercavate per qualcosa?!"

Calderoli è stufo delle polemiche e invade la Polonia.

Non abbiamo fatto la fine della Grecia, non abbiamo fatto la fine del Portogallo e dell'Irlanda. Speriamo di non fare la fine dell'Italia.

domenica 10 ottobre 2010

Costituente Ecologista

Dai verdi parte un'appello che pare molto interessante e con dei firmatari eccellenti, per informazioni costituentecologista.it oppure potete partecipare all'assemblea lombarda della costituente che si terrà il 23 ottobre al Circolo ACLI Via Conte Rosso 5, Milano.
ulteriori informazioni sull'evento qui.







sabato 5 giugno 2010

COSA RESTA - Africa Unite



non si muove foglia, ma tira brutta aria
dal basso un gesto immobile, non solleva polvere
su chi sta sopra e tira fili di collusioni equivoche
si loda poi si libera, senza specchi per l'anima
la farsa mi fa ridere,
non mi divertere perdere ciò che ci spetta
attraverso giri di parole, magiche e metriche tattiche verbali,
tra contraddizioni cicliche e overspeaking
percorriamo questo verde miglio verso il fondo
senza tentare di cambiare, senza tentare di cambiare

si vive di distrazione, dell'attenzione
refrattario a perdere
il potere di questo circo impastato di fango
illuminano letti, tacchi e profumi di pelle giovane
fingono e fungono da luccichio per le allodole
distogliendo il gregge dalle importanti, reali,
personali e ricorrenti problematiche
cercano di risolverle nel buio del palazzo
e in questo rovescio della medaglia
si cuciono addosso il loro diritto su misura
l'ingiusta giustizia è ormai consuetudine senza senso
come un'abitudine diventa consenso


persi tra vittime e sangue
strette di mano e sorrisi
bei film di parte costruiscono realtà fasulle
sonorizzate da ipocriti discorsi a voce grossa
che confondono e ci offendono,
diffondono e difendono la voce del padrone
screditando testimoni, ex compagni d'affari
che hanno lasciato il tavolo del gioco, cambiato le carte
e si sa, quando i patti non sono chiari, l'amicizia è breve

cercano una motivazione valida per l'opinione pubblica
che giustifichi attegiamenti forti
la repressione, l'eliminazione di chi non serve più
se la posizione è scomoda si può cadere giù
in una piazza in una cella può succedere
la situazione irreparabile, che colpisce chi è più debole
chi ha un vestito da colpevole e non si spoglia più


ma allora cosa resta?
purtroppo ci si sente soli in questa indifferente quotidianità
scandita da libertà che sfugge tra dita di una
malata e debole costituzione con difficoltà di vita
in mesi troppo lunghi e sempre più in salita


sono tanti gli intolleranti, le ronde, le uniformi
MA DA QUESTA SICUREZZA, CHI CI SALVERA'?
questa non è fiction, solo fredda verità

vedo nero l'oggigiorno credimi,
ma non c'è photoshop o editing
che possa modificare il colore delle cose
solo consapevolezza e impegno
possono cambiare la realtà
quindi

APRI GLI OCCHI E CERCALA
RINCORRILA E RICORDALA
VIVILA E DIFENDILA
LA NOSTRA LIBERTA'

lunedì 10 maggio 2010

Viva L'Italia!!

le nuove canzoni della Famiglia Rossi!!!




scaricale dal loro sito!
Schiaccialo.mp3
W l'Italia.mp3

mercoledì 28 aprile 2010

Il decreto antisicurezza

Il delirio imperversa per le strade e il nostro prodigioso governo agisce per fermare il crimine.

Non in parlamento, sia chiaro…

È passato infatti ieri il decreto sicurezza.
Punti cardine di questo decreto sono dei provvedimenti anti-immigrazione, la cosiddetta legge d’alia o ammazzablogger ed anche scioglimento delle organizzazioni non riconosciute.
Iniziamo dai punti anti-immigrazione:
La tassa sul permesso di soggiorno - Per averlo o rinnovarlo si dovrà pagare una tassa che dovrà essere fissata dal governo tra un minimo di 80 ad un massimo di 200 euro. Si istituisce il 'Fondo rimpatri per far tornare stranieri a paesi di origine. Lo straniero che richiede il permesso di soggiorno dovrà sottoscrivere un"Accordo di integrazione" finalizzato a promuovere la convivenza con i cittadini italiani.

Denuncia degli irregolari dai parte dei medici - Soppressa la norma che vietava ai medici di segnalare la presenza di irregolari. Ora il medico potrà comportarsi secondo coscienza.
Queste e le altre misure anti immigrato adottate dall’italia sono state e sono tutt’ora sotto accusa da varie associazioni di difesa dei DIRITTI UMANI e dall’intera stampa internazionale, nonché dal parlamento europeo.
Per di più i tg sono talmente occupati a ripeterci continuamente che tutti i crimini in Italia sono eseguiti solo da clandestini che si dimenticano che la maggior parte di essi sono rifugiati politici!
E si dimenticano anche di mostrarci il campo di CONCENTRAMENTO di Lampedusa.

È poi prevista la schedatura dei clochard, infatti tutti i senza fissa dimora dovranno essere iscritti in un apposito registro istituito presso il ministero dell'Interno.

Passiamo poi all’ammazza blogger proposta da d’alia (UDC) il quale stabilisce che il ministero dell'Interno potrà ordinare l'oscuramento dei siti Internet sui quali si commette il reato di apologia o si istiga a delinquere. In pratica chiunque dirà sul suo blog non condivido questa o quella legge si ritroverà oscurato. Se per esempio dicessi “dottori! È vostro dovere salvare vite, indipendentemente dal colore della pelle del paziente o dal suo permesso di soggiorno o di non-soggiorno!” mi ritroverei oscurata. Così come mitroverei oscurata se dicessi: “secondo me il canone rai non va pagato!”.

Altro punto di gravità estrema è la possibilità del viminale di sciogliere organizzazioni non riconosciute, se c’è anche solo il sospetto che queste associazioni, gruppi od organizzazioni non riconosciute svolgano attività con finalità terroristiche. Allora gli amici di beppe che si sono costituiti ad associazione e che esporranno cartelloni o diffonderanno volantini con scritti tutti i condannati, prescritti o indagati presenti in parlamento???? Chiusi anche loro???

La cosa più patetica è che oltre la chiusura dell’associazione si avrà il confisca mento dei beni! Quindi se fate una donazione ad una associazione perché credete nelle sue attività e il viminale decide che l’associazione parla troppo si prende anche i vostri soldi!
Voi mi direte….qui si parla di terrorismo… e io allora vi chiedo: se io faccio un’associazione in cui inneggio ad esempio alle br o dò anche solo il sospetto di esservi legato in qualche modo, l’associazione non veniva forse chiusa anche prima per reato di terrorismo?!

QUESTA LEGGE E’ CONTRO L’INFORMAZIONE ED I CITTADINI INFORMATI CHE VOGLIONO INFORMARE!

sit in pacifico organizzato a chiaiano contro la discarica dove illegalmente da anni si buttano rifiuti tossici. la polizia carica anche se fra i manifestanti ci sono famiglie, ragazzini e anziani.

TI SENTI PIU' SICURO ORA?!

TI SENTI PIU' SICURO ORA?!

martedì 6 aprile 2010

Poiché sono una donna di Giorgia Vezzoli

Poiché sono donna, nessuno, più di me,
conosce il silenzio del tempo che muta,
le parole del conforto, il dolore dell’abbandono.
So della caducità della vita e dell’illusione dell’apparenza,
ma intuisco più di altri l’eternità
di un gesto compiuto nella bellezza.
Poiché sono donna,
porto su di me il peso dei reietti,
e di tutti coloro che in ogni epoca furono emarginati.
Sul mio viso si scorgono ancora
le sofferenze delle donne che mi hanno preceduto.
Nel mio grembo, la pienezza di tutte coloro che hanno procreato.
Poiché sono donna, so cos’è il dono.
E ho imparato, nel tempo, a vivere nella sua dimensione.
Raramente sono stata ascoltata, più spesso osservata
con brama, con sospetto, con disprezzo,
con risoluta indifferenza.
La mia voce dice di voci mai considerate.
La mia penna di menti che, per loro natura e per la propria diversità,
non sono state comprese.
Poiché sono donna sogno,
e sognando sperimento l’esistere di differenti nature.
Nella mia complessità nutro in silenzio
il seme del caos da cui proveniamo
e che non potrò mai, poiché sono una donna,
fingere di non aver avvertito.

http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=1820

giovedì 18 marzo 2010

Conflitti nel mondo di JURI LERTORA



condivido l'articolo di Juri Lertora:

MEDIO ORIENTE

1. Iraq 135.000 morti dal 2003
2. Israele-Palestina 7.000 morti dal 2000
3. Turchia (Kurdistan) 41.200 morti dal 1984

ASIA
4. Afghanistan 38.500 morti dal 2001
5. Pakistan (Pashtunistan) 12.000 dal 2004
6. Pakistan (Balucistan) 1.300 morti dal 2004
7. India (Kashmir) 65.500 morti dal 1989
8. India (Assam) 51.800 morti dal 1979
9. India (Naxaliti) 7.200 morti dal 1980
10. Sri Lanka 83.000 morti dal 1983
11. Birmania (Karen) 30.000 morti dal 1948
12. Thailandia (Pattani) 3.500 morti dal 2004
13. Filippine (Npa) 40.500 morti dal 1969
14. Filippine (Mindanao) 71.000 morti dal 1984

AFRICA
15. Somalia 7.400 morti dal 2006
16. Etiopia (Ogaden) 4.000 morti dal 1994
17. R.D.Congo (Kivu) 6.000 morti dal 2004
18. Uganda 100.000 morti dal 1987
19. Sudan (Darfur) 301.200 morti dal 2003
20. Rep.Centrafricana 2.000 morti dal 2003
21. Ciad 2.000 morti dal 2005
22. Nigeria (Delta) 14.800 morti dal 1994
23. Algeria 150.500 morti dal 1992

EUROPA
24. Russia (Cecenia) 50 mila morti dal 1999

AMERICA LATINA

25. Colombia 300.250 morti dal 1964

Juri Lertora

http://www.emergency.it/
http://it.peacereporter.net/homepage.php
http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1101672679548#!/group.php?gid=236195801927
http://www.facebook.com/emergency.ong?ref=ts
http://www.facebook.com/group.php?gid=61800333008&ref=search&sid=1655312483.4093772189..1&v=info#!/group.php?v=info&ref=search&gid=61800333008

martedì 9 marzo 2010

Magra da MORIRE

Nuova pubblicità della fornarina. Guardatela in faccia.
Vi sembra l'immagine di una ragazza sana?

Nonostante le innumerevoli denunce fatte da associazioni e genitori riguardo l'esistenza addirittura dei cosiddetti siti pro-ana, ossia di ragazze che si incitano e si fanno forza fra loro per riuscire a diventare anoressiche, ancora si fanno pubblicità del genere.


Ancora il messaggio che l'apparenza è l'unico modo per contare nel mondo come donne, e che l'apparenza deve essere questa: MAGRE DA MORIRE.
Eh già, il marketing, il business, il guadagno come al solito prima di tutto.

Vi riporto di seguito i 10 comandamenti che si trovano sui siti pro-ana tratti dal sito "http://sweetsacrificeforbeingperfect.blogspot.com" uno dei tanti blog pro-ana:

Ecco le regole fondamentali di Ana:
1) Se non sei magra non sei attraente;
2) Essere magri è più importante che essere sani;
3) Comprati dei vestiti, taglia i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra;
4) NON PUOI MANGIARE SENZA SENTIRTI COLPEVOLE;
5) NON PUOI MANGIARE cibo ingrassante SENZA PUNIRTI DOPO;
6) Devi contare le calorie e ridurne l'assunzione di conseguenza;
7) Quello che dice la bilancia è la cosa più importante;
8) Perdere peso è bene, guadagnare peso è male;
9) NON SARAI MAI TROPPO MAGRA;
10) Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo.




Ho detto tutto.

qui sotto il video dello spot:

"Le guerre dell'acqua" Vandana Shiva



lunedì 8 marzo 2010

8 marzo

Oggi giornata della donna. giornata NON FESTA, per due motivi:
In primo luogo questa giornata è stata creata come commemorazione di un gruppo di operaie di una industria tessile di New York, che nel 1908 scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni di lavoro.
Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu' proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.
Scoppiò un incendio morirono quasi tutte, arse vive o perchè si tuffarono dalle finestre nel tentativo di fuggire nonostante si trovassero al 10° piano.
Il secondo motivo per cui c'è poco da festaggiare è la situzione odierna delle donne, a partire dal riconoscimento dei loro diritti, civili e sociali.



Ad oggi anche nel cosidetto mondo civile è ancora molto distante dall'uguaglianza il percorso lavorativo femminile rispetto a quello maschile, e i modelli imposti sono ancora maschilisti, forse più che mai.
Senza dimenticare chiaramente la situzione della donna in molti altri paesi dove è merce, animale, essere sottomesso su cui è lecito l'abuso e la violenza. In molti paesi ancora esiste l'infibulazione.



Insomma nulla da festeggiare. Al massimo come ci ricordano la prof. Bianca Beccalli e Lella Costa, protagoniste indiscusse dell'8 marzo in statale a Milano, è un rituale, una commemorazione, un motivo in più per sentirci unite e farci sentire.
Stamane in statale, è stato infatti organizzato un incontro con lella costa, che come al solito e in maniera brillantemente comica ma anche autocritica ci ha parlato della donna e ci ha ricordato quanto sia importante continuare a lottare per i notri diritti e per la parità.
E' stato toccato ad esempio un importante questione: l'aborto. "Nemmeno in una scelta così dolorosa... perchè l'aborto è proprio questo per una donna, una scelta che non si vorrebbe mai fare, una scelta che provoca dolore alla donna stessa che la perpetua... Beh nemmeno in una scelta così dolorosa ci viene riconosciuto il rispetto."



E continua poi parlando delle donne sul lavoro, parlandoci fra l'altro anche dell'entrata delle donne in magistratura osteggiata dai parlamentari perchè "hanno quei 5 giorni di inaffidabilità al mese", ossia l'unica scusa che riuscivano a trovare. Fa un breve accenno quasi dovuto alle donne in politica e si sofferma poi sui modelli imposti da un mondo deciso e costruito dagli uomini, per arrivare poi a ironizzare sul ciclo, facendo un'osservazione tanto comica quanto vera: "se il ciclo mestruale lo avessero avuto gli uomini sarebbero come minimo giorni sacri, festa nazionale. Invece lo abbiamo noi e quindi sono "quei giorni"...".
Questi sono solo alcuni degli argomenti trattati oggi da lella che è in tour con lo spettacolo "Ragazze" e che ha pubblicato nel 2009 il libro "La sindrome di Gertrude. Quasi un'autobiografia".

Lella non ha risparmiato in autocritica sul mondo femminile.
Già perchè questo mondo, questa comunicazione, questo marketing la maggior parte di noi lo subiscono, in parte perchè vengono realmente sopraffatte da esso, ma in parte perchè a molte risultà molto più semplice e favorevole adeguarsi e prendere tutto il possibile, scendendo a compromessi, iniziando di fatto a guardare ed a guardarsi con occhio maschile.
Una dimostrazione pratica? L'8 marzo per la maggior parte delle italiane è una FESTA in cui si starnazza con le amiche guardando uno spogliarello.

Che dire se non... condivido lella e rimando a pomeriggio5 (canale 5, mediaset) che tanto per cambiare ha propinato alle casalinghe lobotomizzate il solito spogliarello, con tanto di lezione di seduzione.

vi consiglio vivamente questo documentario:
click here

e vi lascio con un'intervista a lella:
click here

_KiKa_

domenica 14 febbraio 2010

Ecopunto: a Niscemi apre First, il negozio dove la spesa si paga in rifiuti

ecopunto_logoHa aperto i battenti lo scorso 30 gennaio a Niscemi (in provincia di Caltanisetta) First, un singolare quanto utile negozio di alimentari dove però è possibile pagare la spesa anche in rifiuti. Nella bottega inaugurata dalla coperativa siciliana Liberambiente, infatti, i cittadini possono vendere o barattare con beni di consumo di prima necessità, i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Si tratta, come il nome lascia intendere, del primo Ecopunto d'Italia, un esempio di business verde tutto da replicare.

La logica del baratto dei rifiuti non è nuova: ricorderete sicuramente l'esperienza della società R.D. Italia che aveva lanciato nel napoletano delle macchinette per la differenziata che in cambio di bottiglie di plastica, carta o lattine, regalavano il caffé o altri piccoli premi come i biglietti del cinema. Una filosofia cavalcata anche dalle piccole stazioni automatiche di Ecobank e che, in fondo, è anche alla base del vuoto a rendere.

Ecopunto però va oltre perché mai nessuno aveva pensato di aprire un vero e proprio negozio in cui, senza l'ausilio di macchinari o distributori, rendesse così tangibile e alla portata di tutti, la convenienza generata dal riciclaggio dei rifiuti. Come spiega anche Silvia Coscienza, Presidente della coperativa che già aveva avviato un progetto simile in forma sperimentale a Moncalieri: "L´idea di First è nata un anno fa - spiega Silvia - ed è stata accolta con entusiasmo dal comune di Niscemi, che è stato il primo in Sicilia a capire l´importanza di un centro di questo tipo, tanto sotto il profilo economico, quanto da un punto di vista culturale".

Ecopunto

"Un centro come l´ecopunto - continuano Mario Meli e Salvatore Vasques, membri anch'essi di Liberambiente, nella dichiarazione rilasciata a Repubblica - rappresenta a nostro avviso una forma di controllo democratico della gestione dei rifiuti. In pratica, se il rifiuto viene inteso come un valore da scambiare con generi di prima necessità o con denaro - continuano - è più facile fare responsabilizzare i cittadini. E magari, far comprendere che attraverso il riciclo è possibile ottenere un risparmio energetico che va a beneficio di tutta la comunità e una riduzione dell´inquinamento".

manifesto_EcopuntoMa come funziona in pratica un Ecopunto?

Esattamente come le tessere fedeltà di supermercati e negozi, la conversione dei rifiuti è fissata con una raccolta punti in base al tipo di materiale riciclato:

  • 100 gr di carta e ferro = 1 punto

  • 100 gr di plastica = 3 punti

  • 100 gr di alluminio e lattine = 5 punti

Raggiunti i 70 punti si ha già diritto a ricevere, ad esempio, mezzo chilo di pasta o 25 centesimi (ma anche ceci, lenticchie, riso, fagioli, ecc..)

I rifiuti e i materiali raccolti al dettaglio vengono poi rivenduti al Conai, il consorzio nazionale dei produttori e utilizzatori di imballaggi che porterà avanti la filiera del riciclo.

L'obiettivo dichiarato dalla Cooperativa è quello di aprire un ecopunto in ogni provincia della Sicilia, Palermo in primis. Da parte nostra, il totale incoraggiamento nel progetto e la speranza che gli ecopunti riescano a varcare lo Stretto di Messina (anche senza Ponte) e a diffondersi a macchia d'olio anche in tutta la Penisola.

Simona Falasca

dal blog greenme

mercoledì 10 febbraio 2010

"Una guerra da 50 milioni al mese" di Juri Lertora

condivido l'articolo di Juri Lertora:

Il parlamento discute il rifinanziamento della missione in Afghanistan, che ci costa ogni anno di più

E' iniziato ieri pomeriggio alla Camera l'esame del disegno di legge di conversione del decreto governativo che rifinanzia, tra le altre cose, la missione militare italiana che partecipa alla guerra in Afghanistan.

308 milioni per sei mesi di guerra. Per i primi sei mesi del 2010 sono stati stanziati 308 milioni di euro (51 milioni al mese) che serviranno per mantenere operativi sul fronte afgano 3.300 soldati, 750 mezzi terrestri (tra carri armati, blindati, camion e ruspe) e 30 velivoli (4 caccia-bombardieri, 8 elicotteri da attacco, 4 da sostegno al combattimento, 10 da trasporto truppe e 4 droni). Il decreto in discussione stanzia fino al 31 giugno altri 4,3 milioni di euro per altre spese di carattere militare (2 milioni a sostegno dell'esercito afgano, altrettanti per l'addestramento della polizia afgana, e 367 mila euro per il personale militare della Croce Rossa Italiana che assiste le nostre truppe).
La cifra di 308 milioni non copre il preannunciato invio in Afghanistan di altri 700-1.000 soldati, che avverrà dopo l'estate e che riguarderà quindi il rifinanziamento del secondo semestre 2010.

L'escalation finanziaria della missione. Alla fine dell'anno la partecipazione delle nostre forze armate alla guerra di occupazione in Afghanistan ci costerà almeno 600 milioni di euro. Nel 2009 ne avevamo spesi 540. Si conferma quindi l'inarrestabile aumento del costo di questa campagna militare, che corre parallelo alla progressiva escalation del conflitto.
Finora, compreso il rifinanziamento per il primo trimestre 2010, la missione bellica afgana ha risucchiato dalle casse dello Stato circa 2,3 miliardi di euro.
Merita ripercorrere la progressione annuale del costo di questa guerra: 70 milioni di euro nel 2002, 68 milioni nel 2003, 109 milioni nel 2004, 204 milioni nel 2005, 279 milioni nel 2006, 336 milioni nel 2007, 349 milioni nel 2008, 540 milioni nel 2009.

Una guerra senza opposizione. Quanti altri miliardi dovranno essere buttati via così dai nostri governanti di ogni colore, sottraendo tra l'altro preziose risorse a spese ben più utili alla collettività, prima che qualcuno dica basta?
Che fine ha fatto il movimento contro la guerra? Chi è rimasto a denunciare la violazione dell'articolo 11 della nostra Costituzione repubblicana che "ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali"? E che consente "limitazioni di sovranità" per l'adesione a organizzazioni internazionali "in condizione di parità con gli altri Stati"(non di sudditanza), per evitare la guerra, non per farla. Per "assicurare la pace e la giustizia tra le nazioni", non per partecipare a una rappresaglia militare collettiva e all'occupazione di un paese straniero (che non ci ha attaccati) costata già 40 mila morti (almeno un quarto civili) e decine di migliaia profughi e mutilati.

Juri Lertora

mercoledì 13 gennaio 2010

Nei Ghetti d'Italia Questo Non è un Uomo

Di nuovo, considerate di nuovo
Se questo è un uomo,
Come un rospo a gennaio,
Che si avvia quando è nebbia e buio,
Che stramazza a un ciglio di strada,
Odora di kiwi e arance di Natale,
Conosce tre lingue e non ne parla nessuna,
Che contende con i topi la sua cena,
Che ha due ciabatte di scorta,
Una domanda d'asilo,
Una laurea in ingegneria, una fotografia
E le nasconde sotto i cartoni,
E dorme sui cartoni della rognetta,
Sotto un tetto d'amianto,
O senza tetto,
Fa il fuoco con la monnezza,
Che se ne sta al posto suo,
In nessun posto,
E se ne sbuca, dopo il tiro a segno,
"Ha sbagliato!",
Certo che ha sbagliato,
L'uomo nero
Della miseria nera,
Del lavoro nero, e da milano,
Per l'elemosina di un'attenuante,
Scrivono grande: NEGRO,
Scartato da un caporale,
Sputato da un povero cristo locale,
Picchiato dai suoi padroni,
Braccato dai loro cani,
Che invidia i vostri cani,
Che invidia la galera
(Un buon posto dove impiccarsi)
Che piscia coi cani,
Che azzanna i cani senza padrone,
Che vive tra un No e un No,
Tra un comune commissariato per mafia
E un centro di Ultima Accoglienza,
E quando muore, una colletta
Dei suoi fratelli a un euro all'ora
Lo rimanda oltre il mare, oltre il deserto
Alla sua terra - "A quel paese!"
Meditate che questo è stato,
Che questo è ora
Che stato è questo,
Rileggete i vostri saggetti sul problema
Voi che adottate a distanza
Di sicurezza, in Congo, in Guatemala,
E scrivete al calduccio, nè di qua nè di là,
Nè bontà, roba da caritas, nè
Brutalità, roba da affari interni,
Tiepidi come una berretta da notte,
E distogliete gli occhi da questa
Che non è una Donna
Da questo che non è un uomo
Che non ha una donna
E i figli, se ha figli, sono distanti,
E pregate di nuovo che i vostri nati
Non torcano il viso da voi.

di Adriano Sofri

letta da Paola Cortellesi
letta da Neri Marcorè
letta da Moni Ovadia