giovedì 18 marzo 2010

Conflitti nel mondo di JURI LERTORA



condivido l'articolo di Juri Lertora:

MEDIO ORIENTE

1. Iraq 135.000 morti dal 2003
2. Israele-Palestina 7.000 morti dal 2000
3. Turchia (Kurdistan) 41.200 morti dal 1984

ASIA
4. Afghanistan 38.500 morti dal 2001
5. Pakistan (Pashtunistan) 12.000 dal 2004
6. Pakistan (Balucistan) 1.300 morti dal 2004
7. India (Kashmir) 65.500 morti dal 1989
8. India (Assam) 51.800 morti dal 1979
9. India (Naxaliti) 7.200 morti dal 1980
10. Sri Lanka 83.000 morti dal 1983
11. Birmania (Karen) 30.000 morti dal 1948
12. Thailandia (Pattani) 3.500 morti dal 2004
13. Filippine (Npa) 40.500 morti dal 1969
14. Filippine (Mindanao) 71.000 morti dal 1984

AFRICA
15. Somalia 7.400 morti dal 2006
16. Etiopia (Ogaden) 4.000 morti dal 1994
17. R.D.Congo (Kivu) 6.000 morti dal 2004
18. Uganda 100.000 morti dal 1987
19. Sudan (Darfur) 301.200 morti dal 2003
20. Rep.Centrafricana 2.000 morti dal 2003
21. Ciad 2.000 morti dal 2005
22. Nigeria (Delta) 14.800 morti dal 1994
23. Algeria 150.500 morti dal 1992

EUROPA
24. Russia (Cecenia) 50 mila morti dal 1999

AMERICA LATINA

25. Colombia 300.250 morti dal 1964

Juri Lertora

http://www.emergency.it/
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martedì 9 marzo 2010

Magra da MORIRE

Nuova pubblicità della fornarina. Guardatela in faccia.
Vi sembra l'immagine di una ragazza sana?

Nonostante le innumerevoli denunce fatte da associazioni e genitori riguardo l'esistenza addirittura dei cosiddetti siti pro-ana, ossia di ragazze che si incitano e si fanno forza fra loro per riuscire a diventare anoressiche, ancora si fanno pubblicità del genere.


Ancora il messaggio che l'apparenza è l'unico modo per contare nel mondo come donne, e che l'apparenza deve essere questa: MAGRE DA MORIRE.
Eh già, il marketing, il business, il guadagno come al solito prima di tutto.

Vi riporto di seguito i 10 comandamenti che si trovano sui siti pro-ana tratti dal sito "http://sweetsacrificeforbeingperfect.blogspot.com" uno dei tanti blog pro-ana:

Ecco le regole fondamentali di Ana:
1) Se non sei magra non sei attraente;
2) Essere magri è più importante che essere sani;
3) Comprati dei vestiti, taglia i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra;
4) NON PUOI MANGIARE SENZA SENTIRTI COLPEVOLE;
5) NON PUOI MANGIARE cibo ingrassante SENZA PUNIRTI DOPO;
6) Devi contare le calorie e ridurne l'assunzione di conseguenza;
7) Quello che dice la bilancia è la cosa più importante;
8) Perdere peso è bene, guadagnare peso è male;
9) NON SARAI MAI TROPPO MAGRA;
10) Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo.




Ho detto tutto.

qui sotto il video dello spot:

"Le guerre dell'acqua" Vandana Shiva



lunedì 8 marzo 2010

8 marzo

Oggi giornata della donna. giornata NON FESTA, per due motivi:
In primo luogo questa giornata è stata creata come commemorazione di un gruppo di operaie di una industria tessile di New York, che nel 1908 scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni di lavoro.
Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu' proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.
Scoppiò un incendio morirono quasi tutte, arse vive o perchè si tuffarono dalle finestre nel tentativo di fuggire nonostante si trovassero al 10° piano.
Il secondo motivo per cui c'è poco da festaggiare è la situzione odierna delle donne, a partire dal riconoscimento dei loro diritti, civili e sociali.



Ad oggi anche nel cosidetto mondo civile è ancora molto distante dall'uguaglianza il percorso lavorativo femminile rispetto a quello maschile, e i modelli imposti sono ancora maschilisti, forse più che mai.
Senza dimenticare chiaramente la situzione della donna in molti altri paesi dove è merce, animale, essere sottomesso su cui è lecito l'abuso e la violenza. In molti paesi ancora esiste l'infibulazione.



Insomma nulla da festeggiare. Al massimo come ci ricordano la prof. Bianca Beccalli e Lella Costa, protagoniste indiscusse dell'8 marzo in statale a Milano, è un rituale, una commemorazione, un motivo in più per sentirci unite e farci sentire.
Stamane in statale, è stato infatti organizzato un incontro con lella costa, che come al solito e in maniera brillantemente comica ma anche autocritica ci ha parlato della donna e ci ha ricordato quanto sia importante continuare a lottare per i notri diritti e per la parità.
E' stato toccato ad esempio un importante questione: l'aborto. "Nemmeno in una scelta così dolorosa... perchè l'aborto è proprio questo per una donna, una scelta che non si vorrebbe mai fare, una scelta che provoca dolore alla donna stessa che la perpetua... Beh nemmeno in una scelta così dolorosa ci viene riconosciuto il rispetto."



E continua poi parlando delle donne sul lavoro, parlandoci fra l'altro anche dell'entrata delle donne in magistratura osteggiata dai parlamentari perchè "hanno quei 5 giorni di inaffidabilità al mese", ossia l'unica scusa che riuscivano a trovare. Fa un breve accenno quasi dovuto alle donne in politica e si sofferma poi sui modelli imposti da un mondo deciso e costruito dagli uomini, per arrivare poi a ironizzare sul ciclo, facendo un'osservazione tanto comica quanto vera: "se il ciclo mestruale lo avessero avuto gli uomini sarebbero come minimo giorni sacri, festa nazionale. Invece lo abbiamo noi e quindi sono "quei giorni"...".
Questi sono solo alcuni degli argomenti trattati oggi da lella che è in tour con lo spettacolo "Ragazze" e che ha pubblicato nel 2009 il libro "La sindrome di Gertrude. Quasi un'autobiografia".

Lella non ha risparmiato in autocritica sul mondo femminile.
Già perchè questo mondo, questa comunicazione, questo marketing la maggior parte di noi lo subiscono, in parte perchè vengono realmente sopraffatte da esso, ma in parte perchè a molte risultà molto più semplice e favorevole adeguarsi e prendere tutto il possibile, scendendo a compromessi, iniziando di fatto a guardare ed a guardarsi con occhio maschile.
Una dimostrazione pratica? L'8 marzo per la maggior parte delle italiane è una FESTA in cui si starnazza con le amiche guardando uno spogliarello.

Che dire se non... condivido lella e rimando a pomeriggio5 (canale 5, mediaset) che tanto per cambiare ha propinato alle casalinghe lobotomizzate il solito spogliarello, con tanto di lezione di seduzione.

vi consiglio vivamente questo documentario:
click here

e vi lascio con un'intervista a lella:
click here

_KiKa_